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sabato 22 settembre 2012
CAGLI ALERT: la corrida
CAGLI ALERT: la corrida: la corrida Esce dalla porta del toril, conficcato sul dorso l'arpón. Furioso, spaventato, in allarme! Compie il giro dell'aren...
venerdì 21 settembre 2012
domenica 13 marzo 2011
venerdì 22 ottobre 2010
la corrida
Esce dalla porta del toril,
conficcato sul dorso l'arpón.
Furioso, spaventato, in allarme!
Compie il giro dell'arena
la ricerca d'una via d'uscita, vana!
Il torero ha il capote.
A cavallo i picadores.
Lo colpiscono alla base del morrillo,
la vara de picar
due volte nel collo.
Abbassa la testa toro!
Pronte le banderillas..
nastri colorati e punte d'acciaio.
L'arpione ferisce...... dissangua.
Escono i cavalieri
il toro indebolisce, disarma.
Le ferite al collo fan male,
la muleta è scarlatta,
manca solo la stoccata finale.
Abbassa la testa toro!
Le scapole coperte di sangue
ancora dolore.
Poi la spada
affonderà fino al cuore.
Ma il toro stavolta
non è disposto a morire,
la palizzata vuol provare a saltare,
per la libertà solo un balzo da fare.
Repentino rialza la testa,
guadagna il centro dell'arena,
la rincorsa, un salto... poi basta!
In sua difesa solo le corna può usare.
Abbassa la testa toro!
...il sangue di molti bagna le scale
MARA
conficcato sul dorso l'arpón.
Furioso, spaventato, in allarme!
Compie il giro dell'arena
la ricerca d'una via d'uscita, vana!
Il torero ha il capote.
A cavallo i picadores.
Lo colpiscono alla base del morrillo,
la vara de picar
due volte nel collo.
Abbassa la testa toro!
Pronte le banderillas..
nastri colorati e punte d'acciaio.
L'arpione ferisce...... dissangua.
Escono i cavalieri
il toro indebolisce, disarma.
Le ferite al collo fan male,
la muleta è scarlatta,
manca solo la stoccata finale.
Abbassa la testa toro!
Le scapole coperte di sangue
ancora dolore.
Poi la spada
affonderà fino al cuore.
Ma il toro stavolta
non è disposto a morire,
la palizzata vuol provare a saltare,
per la libertà solo un balzo da fare.
Repentino rialza la testa,
guadagna il centro dell'arena,
la rincorsa, un salto... poi basta!
In sua difesa solo le corna può usare.
Abbassa la testa toro!
...il sangue di molti bagna le scale
MARA
lunedì 11 ottobre 2010
domenica 10 ottobre 2010
La storia
La storia mi riconduce entro uno spazio vuoto,
si chiude in un terreno senza quinte
Nella freschezza rugiadosa dell'orto
rievoco con ingenuo stupore
l'intenso significato di parole
torbide, trepide..
pronunciate per gioco.
Dall'uno all'altro
uno sguardo immenso,
sommesso intimo colloquio
Si rinnova "ad infinitum" l'ispirazione,
sorprendono le possibilità esibite
al sorriso della natura.
La commozione di realistici fantasmi,
in approfondimenti anatomici,
è un alone bianchissimo,
diafanamente immateriale.
Inverosimile testimone..
un cielo nudo e sempre uguale.
Fuori luogo pare l'intuizione
seguita al mio giocoso candore.
Nel diuturno esercito di sentimenti
è un muro d'ombra la malinconia.
E come sullo specchio d'acqua
s'intrecciano riflessi in infinite varianti,
in noi s'accendono di pietre preziose i lampi,
mentre un razzare obliquo di luce
crea vapori incombenti,
s'increspa l'onda di schiuma.
MARA
si chiude in un terreno senza quinte
Nella freschezza rugiadosa dell'orto
rievoco con ingenuo stupore
l'intenso significato di parole
torbide, trepide..
pronunciate per gioco.
Dall'uno all'altro
uno sguardo immenso,
sommesso intimo colloquio
Si rinnova "ad infinitum" l'ispirazione,
sorprendono le possibilità esibite
al sorriso della natura.
La commozione di realistici fantasmi,
in approfondimenti anatomici,
è un alone bianchissimo,
diafanamente immateriale.
Inverosimile testimone..
un cielo nudo e sempre uguale.
Fuori luogo pare l'intuizione
seguita al mio giocoso candore.
Nel diuturno esercito di sentimenti
è un muro d'ombra la malinconia.
E come sullo specchio d'acqua
s'intrecciano riflessi in infinite varianti,
in noi s'accendono di pietre preziose i lampi,
mentre un razzare obliquo di luce
crea vapori incombenti,
s'increspa l'onda di schiuma.
MARA
sabato 9 ottobre 2010
Un ricordo lontano...la giovanile bellezza.
Incantevole, perfetta, immacolata,
sbocciante di freschezza.
Dolcissima, pastosa,
superbamente incorniciata.
Occhi malinconici,
tenero modello.
Labbra umide di rugiada.
Ora assorta nei miei anni
ascolto immobile,
quasi mummificata,
la gioiosa vitalità dei merli.
E il mio respiro si allarga nell'intrigo di fronde,
nei gesti si accresce una mimica intensa.
Commossa da chiari echi remoti,
nel fluire mutevole del cosmico dramma,
osservo un mare di luce dorata
che fuso in lega col paesaggio montuoso,
in lontananze azzurrine si dilata.
Mara
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